Proposta di legge “Italicum”
In Italia esiste un errato convincimento che paralizza l’attività politica. Ciascun partito vorrebbe una legge elettorale che gli garantisca la propria vittoria; le sconfitte non sono mai attribuite alle incapacità della segreteria politica di appartenenza.
In Francia, Germania, Gran Bretagna, U.S..A. non si cambiano di frequente i sistemi elettorali, ma sono in vigore da oltre 50 anni senza subire sostanziali modifiche.
L’Italicum presenta tra gli altri questi aspetti negativi e insensati:
1 – le liste bloccate sono in contrasto evidente con l’art. 1 della Costituzione;
2 – regala 94 deputati ad un partito o ad una coalizione , che ottenga il 35 o 37 % dei voti validi, non degli elettori;
3 –considerando una astensione del 30 %, il 35 o 37 % dei voti validi, equivale al 25 % del numero degli elettori, una minoranza del corpo elettorale;
4 – assegnare un premio di maggioranza del 15 % equivale ad azzerare la volontà di 6 milioni di elettori per assicurare solo teoricamente la governabilità (il passato insegna);
5 – i partiti maggiori sono già favoriti dal metodo di ripartizione dei resti e dall’esistenza di una percentuale di sbarramento, sia essa del 4 o %5 %.
Il doppio turno o ballottaggio serve solo ad aumentare i costi della politica o a favorire accordi di potere che minano la governabilità, cosi come era prima.
La % di partecipazione al ballottaggio, per esperienza consolidata, quasi sempre è stata inferiore al primo turno.
L’approvazione di una proposta di legge così concepita non si può dire che si basa su principi democratici poiché favorisce solo i partititi maggiori che mascherano governi autoritari, inefficienti e rissosi solo apparentemente democratici..
L’assegnazione del premio di maggioranza comporta l’annullamento delle volontà espresse da 6 milioni di elettori, la sottrazione di voti e i seggi ai partiti che legittimante hanno avuto la fiducia del popolo per regalarli al partito di maggioranza relativa, a volte anche per una manciata di voti.
I Paesi, cosiddetti democratici, inviano osservatori dell’ O.N.U. per osservare il regolare e democratico svolgimento delle elezioni senza considerare che in Italia sia col Porcellum ed eventualmente con l’Italicum lo spirito democratico è andato a farsi benedire.
I cittadini oltre a non poter esprimere alcuna preferenza, sono costretti a subire la manipolazione ed alterazione del proprio voto che d’imperio viene attribuito al partito di maggioranza relativa in contrasto con la propria volontà
Distinti saluti
Il presidente
( Antonio prof. Fasiello )