La Corte Costituzionale non deve fare politica

La Corte Costituzionale  è formata  da 15 giudici  nominati da 3 Istituzioni: Il Capo dello Stato ( persona singola eletto dal Parlamento in seduta comune),  dall’Ordine  della Magistratura ( circa 8.000 persone ) , dal Parlamento in seduta plenaria ( che rappresenta  il popolo art. 1° della C. L. , titolare del potere sovrano. ). Ad ogni Istituzione la legge conferisce la facoltà di nominare n. 5 Componenti della C. C).  Da quanto precede e considerando la loro rappresentanza in termini popolari  alle prime due  è attribuita  una sproporzionata rappresentanza  che non ha nulla a che  fare con il concetto di democrazia. Da quanto precede si deduce  l’assurdo  che  la decisione di dichiarare l’incostituzionalità  di una legge  approvata dalle due Camere possa essere presa a maggioranza semplice  (  a volte anche con  6/7 voti ). Il quorum per l’incostituzionalità di una norma giuridica deve essere elevato , è indispensabile portarlo ai 2/3 non dei presenti ma dei componenti dell’Organo,  cioè dei quindici attualmente cioè  undici. Queste modifiche sono indispensabili se si vuole assicurare ai Governi la possibilità di esercitare il potere reale, esecutivo indipendentemente se la maggioranza sia di destra, di centro, di sinistra o di coalizione. Il quorum semplice attuale ha consentito alcune decisione che non avevano niente di giuridico , ma prevalentemente di natura partitica . La riduzione dei componenti della C. C: sarebbe auspicabile

             Acaya       Il presidente    Antonio prof. Fasiello