Democrazia partecipata

A.Na.Fr.I.
(Associazione Nazionale Frazioni Italia)
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C.A.P. 73029 ACAYA – LE

                                                                       Alla Presidente del Consiglio sig.ra Serena dr.sa Buccarella – Vernole

Oggetto: democrazia partecipata.

La ringrazio per l’invito telefonico a partecipare alla riunione di domenica 16 febbraio 2014 alle ore 16,30 presso la scuola elementare di Vernole sulle tematiche “raccolta differenziata e compostaggio”.
Finché gl’incontri , le riunioni saranno tenute solo nella Località di Vernole, poiché i rappresentanti comunali pro – tempore ritengono che i residenti nelle altre Località di Acaya – Acquarica di Lecce – Pisignano –Strudà – Vanze non hanno pari diritti, mi asterrò dal partecipare agli stessi.
Qualcuno dirà: meno male.
Tutti i bisogni e le esigenze dell’intera Comunità sono trattati in seno al Consiglio comunale che, di solito, si riunisce presso la sede municipale e fino ad oggi mai negli altri Centri urbani.
La cosa più logica e di buon senso è, di conseguenza, che gli altri incontri avessero luogo a rotazione presso gli altri Paesi del territorio.
La maggior parte dei cittadini, indipendentemente dalle liste che hanno votato, sperava che la nuova maggioranza, sostanzialmente giovanile, fosse disponibile ad accettare almeno proposte, modifiche o innovazioni che non comportano costi per l’Ente locale ma idonee a dare visibilità, tutelassero l’identità specifica di ogni Località e garantissero la pari dignità.
Un modo per rendere concreta e significativa la democrazia partecipata è dato dalla costituzione dei Consigli locali elettivi (funzionanti in diverse parti d’Italia e in tutta la Grecia) che, pur facendo parte del programma della maggioranza, non si sa se vedranno mai la luce.
Situazioni similari si presentano in quasi tutti i Comuni con più Centri abitati.
Cordiali saluti
Il presidente
( Antonio prof. Fasiello )