A.Na.Fr.I.
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Al Signor Ministro dell’Economia e Bilancio Roma
Agli Organi di Stampa – Radio e TV Loro Sedi
Spesa pubblica per le forze dell’ordine, esercito e corpo dei vigili urbani
La spesa pubblica rappresenta il tallone di Achille dell’economia italiana e dovrebbe essere ridotta almeno del 50 %.
Se si vuole progredire e vincere in competitività con gli altri Stati è necessario una cura dimagrante per l’azienda Italia che la renda efficiente, snella, veloce, economica.
Una parte consistente è assorbita dalla spesa corrente (sanità, politica, giustizia) ed in particolare dall’esistenza di una molteplicità di forze dell’ordine pubblico ( carabinieri, varie polizie, finanza, esercito, polizia provinciale e municipale, ecc. ecc. …).
E’ necessaria l’unificazione in un corpo unico alle dipendenze di un solo comando.
Operazione avvenuta in parte per gli Enti previdenziali (ENPAS-ENPALS-INPDAP-INPS), per cui non si comprende perché non si possa fare nell’ambito dell’ordine pubblico e sicurezza.
Allo stato attuale gli ufficiali e sottoufficiali superano i non graduati.
Al danno degli elevatissimi costi si aggiunge il gravissimo inconveniente del mancato coordinamento e delle duplicazioni. Si vuole giustificare l’esistenza di tanti corpi separati con la diversità di competenze, ma la vera ragione è che ognuno vuole conservare i propri privilegi.
L’organizzazione dell’istruzione in materia può essere d’esempio. Il dirigente scolastico o il rettore coordina l’attività didattica di tutto il personale docente che opera in aree e discipline le più diverse. In molti Stati (si citano gli U.S.A. e la Grecia) non esistono tanti corpi di polizia ma non per questo ne soffre l’ordine pubblico e la sicurezza sociale.
Fra l’altro per giungere alla riunificazione di tanti operatori che agiscono separatamente per fini unici o affini è bene partire assicurando la presenza di una sola forza dell’ordine in un solo centro abitato o comune. Ne consegue, quindi, che nelle città o comuni dove c’è una stazione dei carabinieri non devono operare né poliziotti, né vigili urbani, ecc. … e viceversa.
Occorre, inoltre, stabilire delle regole per quando riguarda le promozioni e gli avanzamenti di carriera nel campo delle polizie, municipali e provinciali, fatti solo per ragioni di partito e/o clientelari.
Nella disciplina può essere ancora di riferimento ancora la scuola dove alla figura di un solo dirigente si affiancano decine e a volte centinaia di soldati semplici che sono i docenti, ma anche l’organico delle stazioni di carabinieri e guardia di finanza dove il comando è affidato al sottoufficiale col grado di maresciallo o brigadiere.
Se per tutta la provincia di Lecce e per tutti le forze dell’ordine non ci sono più di 30 ufficiali, per il corpo dei vigili urbani abbiamo almeno 97 comandanti col grado di ufficiale, per quanti sono i Comuni, con tanti marescialli e pochi non graduati. E’ indispensabile mettere ordine, aumentare il personale semplice, ridurre almeno dell’80% gli ufficiali, del 50 % i sottoufficiali e i costi della spesa pubblica poiché tutti sappiamo che con le promozioni aumentano le spese inutili ed ingiustificate.
Distinti saluti
Il presidente
(Antonio prof. Fasiello)