Torre di Babele e Anarchia
9.000 Repubbliche ,uno Stato. Cittadini vittime sacrificate
La situazione è diventata insostenibile. Gli Enti pubblici territoriali e non sono aumentati a vista d’occhio con gravi conseguenze sull’economia e sul popolo.
Dal 1970 allo Stato si sono aggiunti nuovi Comuni e Province, 20 Regioni, le aree Metropolitane, Le Unioni di Comuni, le Circoscrizioni, le Autorities, Roma capitale , i T.A.R., la magistratura del lavoro e delle imprese.
Buone intenzioni ma risultati negativi o insignificanti. Occorre una cura dimagrante eliminando un ramo del parlamento, le regioni, le Autorities, le città metropolitane e tutti gli Enti inutili.
Nel campo legislativo alla troppe leggi nazionali si sono aggiunte le norme europee e quelle regionali, a volte contrastanti, e pochi sono coloro che riescono a capirci qualcosa.
I tributi che dovevano essere di esclusiva competenza dello Stato sono diventati terreno di caccia delle novemila repubbliche ( alle quali sono da aggiungere i quasi 5.000 Enti inutili tra cui i Consorzi di bonifica, gli Uffici dell’A.C.I. ecc. ecc. …).
Lasciando briglia sciolta a Comuni, Province. Regioni, RAI, A.C.I., Consorzi è venuto meno il principio di uguaglianza nel campo del sistema tributario che è quello più delicato in quanto si ripercuote sulle tasche dei cittadini, nel quale non è consentito il referendum abrogativo
Le 9.000 repubbliche creano molteplici e diversi livelli di pressione tributaria.
Siamo nell’anarchia assoluta per la spazzatura, le addizionali I.R.P.E.F., le tariffe dei premi di assicurazione obbligatoria RC auto , l’I.M.U., i ticket sanitari, gl’interessi bancari, i bolli auto, rette presso le case di assistenza socio-sanitaria, tariffe di servizi essenziali, livelli essenziali sanitari, soggiorni per anziani ecc. ecc. …
Le aliquote progressive per scaglioni dell’I.R.P.E.F. sono uguali nell’intero territorio nazionale e così deve essere per tutti i tributi locali ed i servizi di prima necessità a richiesta.
Persone residenti nella stessa Località pagano tributi diversi poiché il territorio è di pertinenza di 2 Comuni. Assurdo, ma vero.
La pressione fiscale ed i tributi non possono e non debbono essere lasciati al libero arbitrio o alle decisioni irrazionali di chi per coprire i propri errori nella gestione degli Enti locali fissa al massimo livello le aliquote delle addizionali o usa parametri diversi per il calcolo dei costi della spazzatura.
Il cittadino, fino a quando sarà in vigore l’art 3 della Costituzione, pretende giustamente uniformità ed uguaglianza sull’intero territorio nazionale e non può accettare
trattamenti diversi dovuti a errori o incapacità degli Amministratori. Alcuni Comuni per il 2014 hanno esentata la casa di abitazione dal l’IMU , altri non hanno prevista la detrazione minima di 200 €.
Soluzione relativa e parziale ma non ideale sarebbe quella che la pressione dei tributi locali, che si aggiunge a quella nazionale, debba essere uniforme per i comuni e province che fanno parte della stessa regione. Delle situazioni disastrose dei bilanci dei Comuni devono risponderne i responsabili diretti, cioè gli Amministratori ( di tasca propria), non gli incolpevoli cittadini
Basta con l’anarchia , basta con le discriminazioni, basta con la pretesa di tutte le forze politiche di porre rimedio alle proprie incapacità, errori, ruberie, imbrogli ricorrendo sempre, comunque ed ovunque, a prelievi forzati dalle tasche dei contribuenti.
Distinti saluti
Il presidente
( Antonio prof. Fasiello )