{"id":486,"date":"2017-04-12T08:09:54","date_gmt":"2017-04-12T08:09:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.anafri.it\/?p=486"},"modified":"2017-04-12T08:09:54","modified_gmt":"2017-04-12T08:09:54","slug":"pensioniprevidenza-art-3-della-costituzione-immoralita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.anafri.it\/?p=486","title":{"rendered":"Pensioni,previdenza, art. 3 della Costituzione, immoralit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Il periodo della vita nel quale le persone sono in pensione \u00e8 caratterizzato da una libert\u00e0 di scelta individuale per cui l\u2019utilizzo del tempo \u00e8 diversificato a seconda delle proprie attitudini (giardinaggio, sport, lettura).<\/p>\n<p>Sostanzialmente nessuno \u00e8 obbligato a fare qualcosa, al di fuori delle necessit\u00e0 e bisogni primari e familiari.<\/p>\n<p>A doveri identici, quindi, dovrebbero corrispondere uguali diritti.<\/p>\n<p>A tutti i lavoratori che hanno maturato 40 anni di contributi nell\u2019ambito della stessa categoria andrebbe corrisposta una pensione di uguale valore, abbia rivestito la carica di presidente o di usciere della Corte C. \u00a0(sufficiente in ogni caso ad assicurare a se e alla famiglia un\u2019esistenza libera e dignitosa art. 36 della C.I.).<\/p>\n<p>Durante l\u2019attivit\u00e0 lavorativa le situazioni sono diverse e, quindi, le retribuzioni devono essere rapportate\u00a0 non solo alla quantit\u00e0 e qualit\u00e0\u00a0 di lavoro ma anche ai rischi e responsabilit\u00e0 che le funzioni svolte comportano, precisando che non sono da tollerare o giustificare differenze enormi .<\/p>\n<p>I presupposti prima enunciati se possono essere condivisibili\u00a0 con riferimento al periodo dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa non devono applicarsi n\u00e9 possono trovare giustificazioni in pensione quando tutte le persone fanno lo stesso lavoro, cio\u00e8 non fanno nulla.<\/p>\n<p>Alla obiezione che le differenze sono dovute alla entit\u00e0 dei contributi versati nel tempo (anche se non \u00e8 giusto) si risponde che ci\u00f2 pu\u00f2 essere tollerato, ma necessita porre dei limiti razionali, logici e morali per coordinare minimi e massimi.<\/p>\n<p>Ci si \u00e8 mai chiesto perch\u00e9 l\u2019entit\u00e0 delle pensioni di commercianti, artigiani, ,\u00a0 braccianti agricoli e di tutti coloro che devono versare in\u00a0 proprio i contributi sono molto basse?\u00a0 Il prelevare dalle proprie tasche per pagare contributi sociali e tributi \u00e8 molto difficile anche se gl\u2019introiti o incassi sono stati rilevanti.<\/p>\n<p>Situazioni notevolmente diverse quando i prelievi sono fatti alla fonte dagli Enti.<\/p>\n<p>Occorre con urgenza stabilire un limite massimo che pu\u00f2 essere corrisposto ad una persona (anche con pi\u00f9 indennit\u00e0) in pensione che non superi di 10 volte la somma delle pensioni integrate al minimo (ad es. min. 600 \u2013 max. 6.000 \u20ac netti).<\/p>\n<p>Da questa ipotesi scaturiscono enormi economie per Stato, Regioni, Province, Comuni , Enti pubblici non territoriali, parastatali, partecipati, ecc. ecc. \u2026, in quanto l\u2019ammontare dei contributi da versare agli Enti previdenziali sarebbe calcolato in modo tale da assicurare al lavoratore\u00a0 al maturare dei 40 anni una pensione netta ( non da nababbi) \u00a0di\u00a06.000 \u20ac netti.<\/p>\n<p>Eventuali maggiori contributi versati da destinare alla assistenza generale.<\/p>\n<p>Chiunque dovesse ritenere non appropriato il limite massimo di pensione stabilito con legge, essendo quasi sempre percettori di stipendi o retribuzioni rilevanti, pu\u00f2 costituirsi, con i propri risparmi, una integrazione pensionistica presso Enti assicurativi o Istituti di credito.<\/p>\n<p>Cosa impossibile a percettori di retribuzioni \u00a0basse che il pi\u00f9 delle volte non riescono ad arrivare alla fine del mese.<\/p>\n<p>Con riferimento al principio di uguaglianza si fanno presenti 2 situazioni assurde e di grande disparit\u00e0 socio- economiche.<\/p>\n<p>Ai cittadini per acquisire il diritto alla pensione di anzianit\u00e0 e\/o vecchiaia si chiede il versamento di almeno 20 anni di contributi assicurativi, in assenza dei quali, l\u2019INPS non corrisponde alcun trattamento pensionistico, n\u00e9 restituisci le somme versate.<\/p>\n<p>Ai parlamentari, invece, \u00e8 richiesto il versamento di contributi per 4 anni, 6 mesi e 1 giorno (equivalenti alle pensioni super baby degli anni \u201c70\/80 per le quali si chiedevano pi\u00f9 del doppio 11 anni, 6mesi e un giorno pi\u00f9 il riscatto dei 4 anni degli studi universitari) e rinunciando alla pensione o vitalizio si d\u00e0 la facolt\u00e0 di chiedere il rimborso dei contributi versati.<\/p>\n<p><strong>E\u00e8 necessario, \u00e8 indispensabile che anche per i politici e per tutti i percettori di situazione di privilegio si applichino normative identiche a quelle di tutti gli altri lavoratori.<\/strong><\/p>\n<p>In uno Stato in cui vi \u00e8 oltre un milione di famiglie in stato di povert\u00e0 e 2- 3 milioni di giovani disoccupati non sono giustificabili n\u00e9 ammissibili corresponsioni di pensioni mensili di entit\u00e0 dai 10.000 , 43.000 fino a 90.000 \u20ac mensili.<\/p>\n<p>Contemporaneamente \u00e8 immorale consentire, a persone over 65\u00a0 con pensioni super, di continuare a lavorare ( magistrati, politici, docenti universitari,\u00a0 medici ,amministratori delegati di Enti pubblici, banche, grandi societ\u00e0).<\/p>\n<p>Distinti saluti<\/p>\n<p>Il presidente<\/p>\n<p>( Antonio prof. Fasiello)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il periodo della vita nel quale le persone sono in pensione \u00e8 caratterizzato da una libert\u00e0 di scelta individuale per cui l\u2019utilizzo del tempo \u00e8 diversificato a seconda delle proprie attitudini (giardinaggio, sport, lettura). Sostanzialmente nessuno \u00e8 obbligato a fare qualcosa, al di fuori delle necessit\u00e0 e bisogni primari e familiari. 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