Modifiche norme pensioni di anzianità politici

Oggetto: modifiche delle norme per la pensione dei parlamentari ed equiparati

Le norme dei sistemi pensionistici che riguardano la generalità delle persone con riferimento all’anzianità di servizio si basano su due requisiti generali:

a – maturazione di almeno 35 anni contributivi;

b – raggiungimento di 65 anni di età.

Negli ultimi tempi per uniformarsi alle direttive dell’Unione europea ed al principio di parità tra donne e uomini anche per le dipendenti del pubblico impiego l’età per l’acquisizione della pensione di anzianità è stato portato da 60 a 65 anni.

Assurdo, immorale, irrazionale è che il requisito minimo per la pensione dei parlamentari viene riconosciuto quando la durata della legislatura raggiunge almeno  2 anni 6 mesi e un 1 giorno.

Al di fuori di ogni ragionevole dubbio ci si sarebbe aspettato per un principio di decenza e di etica che anche per i parlamentari si decidesse un aumento del periodo minimo per maturare il diritto per l’acquisizione alla pensione di anzianità, portandolo almeno a 5 anni.

Una simile decisione, in una fase congiunturale economica di crisi, sarebbe stata una prova di un minimo di sensibilità da parte della classe politica di voler dare un proprio contributo per il superamento della stessa.

Una norma che codifichi l’aumento del periodo minimo nella funzione di deputato e senatore da 2 anni 6 mesi e 1 giorno a 5 anni produrrebbe effetti positivi anche nella vita economica e sociale del paese; costituirebbe un freno allo scioglimento anticipato delle camere (parlamentari eletti per la prima volta) e ridurrebbe i costi previdenziali e della politica.

L’Associazione chiede al  potere legislativo e all’ordine giudiziario un sostanziale ritorno alla rettitudine in modo che l’art. 3 della costituzione italiana possa trovare applicazione sempre e dovunque, non solo per processare Berlusconi , e in modo particolare con riferimento alle pensioni.

L’A.Na.Fr.I.  auspica l’approvazione di un Testo Unico che disciplini la materia previdenziale in cui trovino integrale applicazione i principi di pari  dignità, uguaglianza, uniformità a equilibrio di condizioni e requisiti.

Distinti saluti

Il presidente

( Antonio prof.  Fasiello )

Lettera inviata:

Al Presidente della Repubblica                                          Roma

Al Presidente della Corte Costituzionale                                    Roma

Agli Organi di Stampa                                                                  Loro Sedi

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