Proposte rapporto elettori – eletti

Tutti ritengono elevato il costo della politica e della spesa pubblica, ma nessuno fa niente o propone rimedi per ridurre il numero di persone che vive di politica.
Il popolo, al quale appartiene la sovranità (art. 1
della Costituzione), implicitamente manifesta con l’astensione, di non voler essere rappresentato da nessuno.
Nell’elezioni siciliane più del 50 % delle persone si è astenuto poiché non ha ritenuto che nessuna forza politica meritasse il proprio sostegno.
Da questa situazione la conseguenza più immediata e logica sarebbe di ridurre il numero dei membri dell’assemblea da 70 a 35, nel rispetto del rapporto elettori – eletti.
Un risultato del genere a livello legislativo per tutti gli organi politici e amministrativi può essere raggiunto con l’approvazione di una legge costituzionale di un solo articolo.
Il numero massimo dei membri dei vari organi è indicato da una norma di legge, gli eletti e il numero degli stessi è di competenza degli elettori con l’uso della preferenza e in rapporto al numero e percentuale dei voti validi.
Una simile norma rappresenterebbe una vera rivoluzione, costringerebbe a emergere dal letargo tutte le forze politiche e gli aspiranti candidati, a tenere nella dovuta considerazione i bisogni e le esigenze degli elettori, la cui partecipazione al voto ora è ininfluente con riferimento al numero degli eletti.
L’astensione, della maggioranza delle persone, non desta nessuno allarme poiché al fine del numero degli eletti non cambia nulla.
Ridare la sovranità al popolo e il potere di poter ridurre il numero delle poltrone pacificamente, non votando, e di scegliere gli eletti significa costringerli a svegliarsi, a farsi carico dei bisogni collettivi.
Nasce in questo modo la necessità di un rapporto personale e diretto tra eletti ed elettori in quando i candidati non devono preoccuparsi solo delle preferenze ma devono operare in modo che si crei un rapporto di fiducia tra di loro e con le forze politiche che rappresentano.
Distinti saluti
Il presidente
( Antonio prof. Fasiello )