A.Na.Fr.I.

 (Associazione Nazionale Frazioni Italia)

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   Al Signor Presidente della Repubblica                                                          Roma

Agli Organi di Stampa                                                  Loro Sedi

 

Oggetto: Privilegi e pensioni di categorie speciali.

 

I sottoscritti elettori, considerando che la funzione di parlamentare non è usurante, in applicazione dell’art.3 della Costituzione italiana, chiedono l’applicazione del principio di uguaglianza con riferimento all’acquisizione dei requisiti per maturare la pensione.

   Un anno di membro del parlamento ai fini della pensione equivale a 8 anni di lavoro di un operaio.

Si chiede preventivamente e con urgenza l’abrogazione delle norme speciali del privilegio scandaloso, che consente la maturazione del vitalizio al compimento di 4 anni 6 mesi e 1 giorno dell’incarico di parlamentare.

Il vitalizio o pensione dei parlamentari si maturi dopo 40 anni di esercizio della funzione oppure, sempre con 40 anni di contributi, con la facoltà di sommare il periodo di svolgimento della funzione elettiva, per esempio 15 anni, all’esercizio di attività di lavoro dipendente e/o autonomo, professionale di 25 anni, cioè 15 + 25 uguale a 40 anni.

Con riferimento alle ferie del signor Giorgio Napolitano, ex capo dello Stato, si ritiene che gli ex presidenti della repubblica, di camera e senato e quanti hanno esercitato alte funzioni, onorarie e/o elettive, dal momento in cui non le esercitano più, devono essere equiparati alla generalità della popolazione.

I cittadini, già non condividono i privilegi e le prebende di cui godono durante l’esercizio della loro attività.

Il perpetuarsi degli stessi, una volta cessati dalla carica, devono ritenersi, pur previsti da norme vigenti, chiaramente in contrasto con i principi fondamentali della Costituzione italiana, offese pubbliche al pudore  e discriminanti nei confronti del popolo, privato inconsapevolmente della propria sovranità prevista dall’art. 1 della C. I. –

   Se questa è democrazia !

E’ regime di oligarchia mascherato di democrazia.

Una antica massima afferma “le parole volano, gli esempi trascinano”

   I parlamentari anziché  essere d’esempio sono di continuo scandalo al popolo .

E’ sufficiente pensare che in Italia solo ai parlamentari è concesso (art. 69 della C.I.) la facoltà di fissare il proprio stipendio, che hanno utilizzato senza fissare dei limiti o punti di riferimento con quello che è il tenore di vita della popolazione o il potere d’acquisto della famiglia media.

Altra richiesta la determinazione di un limite massimo all’entità delle pensioni rapportato al minimo.

Distinti saluti                                                                                   Il presidente

Acaya, 5 agosto 2017                                                ( Antonio prof. Fasiello )