Dalle notizie fornite dalle Televisioni , da Internet, dalla Carta stampata si evince in modo uniforme che i sismi e le catastrofe naturali causano maggiori danni umani, materiali ed economici nelle cosiddette frazioni ( termine da sostituire con quello più appropriata di ” Località”).

   I terremoti, le calamità naturali hanno preferenze, possono fare differenze, assicurare trattamenti di favore ?   Sicuramente no.

    Le conclusioni da quanto premesso sono facilmente deducibili da tutti e molto chiare, evidenti.

Il verificarsi di maggiori disastri sono dovuti a responsabilità umane, ad una situazione generale nazionale  che riguarda le “Frazioni ” , salvo rare eccezioni.

Lo stato di abbandono, di trascuratezza, di scarsa sensibilità e attenzione che le Amministrazioni locali riservano ai Centri abitati che non costituiscono comune autonomo.

L’attenzione maggiore nei comuni con più Centri abitati  e la destinazione dei finanziamenti, gli uffici ed i servizi sono quasi sempre e tutti concentrati nella frazione dove ha sede il comune e dove opera il sindaco, la giunta comunale ed il consiglio comunale.

Alle opere pubbliche, se ne esistono, non viene garantita il minimo di manutenzione ordinaria  (strade,  edifici, ecc. …) o un minimo di controllo per le  reti di servizi  d’interesse sociali  (elettricità, metano, telefoni, acquedotto, adsl presente per esempio in alcune località dello stesso comune ma non in tutte).

I terremoti, e le catastrofi naturali hanno dimostrato che le sensazioni di milioni di persone che vivono in queste Località di subire trascuratezze, dimenticanze, abbandoni, discriminazioni , negata visibilità, pari dignità e mancato rispetto del principio di uguaglianza (art. 3 della C. I. ) sono reali e quotidiane.

La pretesa di prelievo fiscale comunale uniforme in presenza di assenza totale dei servizi nelle Frazioni e zona censuaria unica ( se ne propongono almeno due) rispetto alla sede municipale con la totalità degli uffici e servizi è un esempio pratico e vivente di discriminazioni e disparità.

I danni maggiori, quindi, nelle frazioni registrati in seguito a terremoti e calamità non sono dovuti alla preferenza dei fenomeni naturali per queste Località ma alle condizioni generali più disastrose in cui queste  si trovano rispetto alla sede municipale.

Una proposta operativa : istituire consigli locali elettivi con potere deliberativo per l’area territoriale di competenza e rappresentanza in seno al Consiglio e Giunta comunali dei presidenti del Consiglio locale.

Distinti saluti                                                                                                                                                                       Il presidente ( Antonio Fasiello )