La pensione per parlamentari, cariche onorarie, eletti o nominati ad alte cariche.

Stabiliti alcuni principi  base quali :

  1. a) divieto di cumulo di pensioni e unificazione dei contributi in un solo Ente previdenziale;
  2. b) limite massimo mensile di pensione; in ogni caso non superiore a 10 volte il minimo (pensione INPS integrata al minimo circa 600 E al mese);
  3. c) età identica per la pensione di vecchiaia 65- 70  minimo – massimo;
  4. d) pensione di anzianità 40 anni di contributi per tutti.

Con riferimento ai parlamentari, giudici della Corte costituzionale, presidente della repubblica devono applicarsi le regole e lenorme della categoria di appartenenza al momento di assumere la funzione .

Esemplificazione operativa

Soggetto svolgente la professione di avvocato /parlamentare, all’Ente previdenzialedi appartenenza : la camera o il senato verserà i contributi di entità pari a quella degli anni precedenti, come se continuasse l’attività legale

Si procede per analogia per qualsiasi altra funzione : presidente della repubblica, giudice della corte costituzionale, parlamentare europea).

Il soggetto che dovesse ritenere l’entità di questi contributi insufficiente, avendo le disponibilità può costituirsi una pensione integrativa.

Il diritto ad un’unica pensione di anzianità sarà acquisito solo nel momento in cui la somma dei contributi versati nel periodo in cui esercitava la professione di avvocato più quelli in qualità di parlamentare in Italia o in Europa raggiunge 40 anni.

La proposta ha il fine di ridurre l’attuale giungla esistente e le differenze abissali tra pensioni minime e massime per un periodo della vita in cui tutti svolgono la stessa attiva, cioè non lavorano e sono soggetti agli stessi rischi.

L’ idea non mette in atto l’art. 3 della C. I. poiché la differenze si attenuano ma permangono, così come  alcune categorie si auto attribuiscono privilegi che non si giustificano durante l’esercizio delle funzioni ma è scandaloso  conservarle una volta collocati in pensione.

Il presidente della repubblica, i presidenti de Parlamento, i giudici della C. C. ed altri in situazioni analoghe collocati in pensioni sono cittadini come tutti gli altri,devono, quindi , considerarsi   non aventi alcun titolo per mantenere privilegi, uffici, segreterie, autisti, ecc. …ecc.

Il presidente Antonio prof. Fasiello