I cittadini ,
preso atto che la loro volontà non viene presa in alcuna considerazione e siamo in un regime oligarchico mascherato da democrazia;
visto che l’inciso dell’art. 1 “la Repubblica è fondata sul lavoro” trova applicazione solo per raccomandati;
ne chiedono la rimodulazione come segue “ La Repubblica italiana è uno stato partitocratico governato da oligarchi sotto il controllo dell’ordine giudiziario”.

La popolazione,
considerato i privilegi di casta;
le differenze e gli squilibri abissali nelle retribuzioni e in particolar modo nella corresponsione delle pensioni ( periodo della vita in cui tutti svolgono la stessa attività, cioè non fanno niente);
le differenze nel trattamento fiscale tra comuni. province e regioni;
le disparità di assistenza sanitaria e di riconoscimento di esenzioni e ticket tra residenti in diverse regioni;
l’attribuzione di alcuni di acquisire, con decisione personale, il diritto al vitalizio dopo l’esercizio per cinque anni del mandato parlamentare e alla generalità delle persone dopo 40 anni di lavoro;
chiede l’abolizione dell’art. 3 della costituzione in cui si enuncia il principio di uguaglianza.
Vivere sotto un regime non è l’ideale, sotto due è difficile, quando sono tre ( fisco, magistratura, partiti) è impossibile . [ A. White ]
Sicuri d’interpretare la volontà di oltre i 2/3 del popolo italiano.

Distinti saluti
Il presidente
( Antonio prof. Fasiello )