A.Na.Fr.I.

 (Associazione Nazionale Frazioni Italia)

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Al Sottosegretario alla Presidenza Graziano Delrio   –   00187   Roma

Agli Organi di Stampa- Radio-TV                       Loro Sedi

 

Oggetto: Composizione giunte e consigli comunali dei Comuni fino a 10.000 abitanti

 

  La legge n. 56 del 7 aprile 2014 ha aumentato il numero dei componenti degli organi degli Enti locali nelle seguenti fasce:

A – > di 5.000 abitanti più 2 consiglieri

B – >  di 3.000 abitanti più 5 consiglieri e 1 assessore

C – >  di 1.000 abitanti più 4 consiglieri

D – < di  1.000 abitanti più 4 consiglieri e 2 assessori.

Per un principio collegato all’art. 3 della Costituzione italiana l’Associazione chiede che in tutti i comuni dove si sono svolte le elezioni il 26 e 27 maggio 2013 si proceda all’integrazione del numero dei componenti gli organi statutari come previsto dal comma 134 della legge n.56 del 2014.

Questa esigenza è particolarmente sentita nei comuni “sparsi”, dove molte Località sono rimaste senza rappresentanza.

L’incostituzionalità della legge sta nel fatto che ai circa 1.850 comuni con meno di 1.000 abitanti, per il fatto di essere considerati comuni la norma garantisce 11 rappresentanti (10 consiglieri con 2 assessori e sindaco) a Località con più di 1.000 abitanti (che non costituiscono comune) le attuali norme elettorali (illogiche e anticostituzionali) non garantiscono nessuna rappresentanza.

La situazione riguarda 27.000 Località ed oltre 5 milioni di cittadini.

Il voto di genere che seppellisce la libertà di scelta degli elettori ha peggiorato la situazione e con le due preferenze favorisce il controllo dei voti eliminando di fatto la segretezza del voto.

Un invito a riflettere sul voto di genere (gay e lesbiche si faranno sentire sul tema).

Per ritornare alla discriminante che interessa le Località situate nei comuni con più Centri abitanti che non riescono ad esprimere alcuna rappresentanza ed i comuni con meno di 1.000 abitanti (a volte anche meno di 100 abitanti) rappresentati in eccesso (11 persone) il rimedio è rappresentato dal ripristino dell’art. 11 dell’ex D.P.R. 16 maggio 1960 n. 570 modificato nel senso che il numero dei consiglieri deve essere ripartito preventivamente tra le diverse Località o frazioni in ragione della popolazione in modo che tutte siano rappresentate.

Altra soluzione (adottata in Grecia a livello nazionale) può essere quella dell’istituzione di consigli locali elettivi , le cui elezioni si svolgono in contemporanea con il rinnovo dei consigli comunali.

Il presidente della Località ha diritto a partecipare ai Consigli Comunali in rappresentanza del Centro abitato che l’ha eletto.

Distinti saluti

Il presidente

( Antonio prof. Fasiello )