Al Ministro per le riforme c/o Presidenza del Consiglio                  Roma

Agli Organi di Comunicazione                                                        Loro Sedi

 

Sistema elettorale, rappresentanti politici nominati ed eletti. Responsabilità

 

  La legge per la formazione del Parlamento consente  una truffa che altera le decisioni degli elettori e non consente agli stessi di scegliere i propri rappresentanti.

L’imbroglio è rappresentato dal premio di maggioranza che favorisce una coalizione a danno di tutti gli altri partiti e in contrasto con la volontà dei votanti.

L’elezione del 26/27 febbraio 2013 ha assegnato il 55% dei seggi alla camera dei deputati alla coalizione che ha conseguito meno del 30 % dei consensi.

Cosa inaudita ! Un regalo di 158 parlamentari , alterando la volontà di oltre 10 milioni di elettori  ed in contrasto con qualsiasi principio democratico.

L’abolizione della preferenza (in contrasto con l’art. 1° della Costituzione) comporta la nomina dei parlamentari da parte delle segreterie dei partiti.

Gli unici rappresentanti  politici eletti, a leggi vigenti, sono rimasti i consiglieri regionali e comunali.

I sindaci, i presidenti di province e regioni, i parlamentari sono tutti nominati e/o scelti dai partiti.

L’elezione diretta, tanto decantata, sono solo delle farse per elettori distratti.

Il popolo per acquisire la percezione che i parlamentari fossero nominati e non eletti ci ha impiegato un decennio; lo stesso accadrà per i sindaci, presidenti di regione e provincia.

Il Germania la coalizione della sig. A  Merkel con oltre il 41 % dei voti non  ha la maggioranza assoluta, in Italia con meno del 30 % è stata attribuita, per una legge anticostituzionale ed illiberale una maggioranza del 55%.

Occorre scegliere o la democrazia o la governabilità col sacrificio della libertà di chi vota.

Il sistema elettorale attuale presente solo aspetti negativi e favorisce la nascita e permanenza di una miriade di partiti.

L’unico sistema elettorale capace di ridurre al minimo i partiti è rappresentato dal sistema maggioritario secco con candidature plurinominali  (con 2 massimo 3 candidati per la stessa carica). Il sistema, così modificato in quanto l’uninominale  è antidemocratico,  assicura la rappresentanza territoriale a tutti i collegi, il diritto alla sovranità popolare con l’esercizio della preferenza, un solo vincitore, il mancato ricorso a nuove elezioni, qualora l’eletto dovesse venir meno per qualsiasi ragione.

Con riferimento ai continui cambiamenti di casacca degli eletti  in base al principio che questi rappresentino la base e non il partito è indispensabile fissare delle regole che impediscano ai politici di farsi solo gl’interessi personali o non quelli della collettività.

Alle persone elette facenti parte di una forza politica consentire  la possibilità di modificare la propria scelta ma con la decadenza automatica dalla carica; a chi non vuole avere vincoli

di nessun genere la possibilità di presentare delle candidature bi o trinominali libere ed indipendenti.

L’accordo tra le forze politiche per una nuova legge elettorale non si raggiungerà mai poiché ciascuna vorrebbe un sistema che le assicuri in partenza la vittoria. Occorre attendere la decisione della Corte Costituzionale

Distinti saluti

Il presidente ( Antonio prof. Fasiello )