Alla Direzione Generale di Poste Italiane
Viale Europa n. 190
ROMA
Alla Direzione Provinciale Poste Italiane
Piazza Libertini 73100 Lecce

Agli Organi di Stampa – Radio – TV Loro sedi
Al Signor Sindaco del Comune di San Donato – Galugnano
73010 San Donato LE
Oggetto: chiusura o funzionamento a giorni alterni degli uffici postali a Galugnano e Centri
minori.

Poste Italiane continuano a portare avanti una politica gestionale irrazionale giustificando le sue decisioni per necessità di risparmio e di piccole economie.
Alcuni operatori economici per la consegna della corrispondenza hanno disdetto i contratti con P.I. per affidarsi a corrieri meno qualificati e con scarsa professionalità.
A P.I. sarebbe risultato facile migliorare il servizio, pretendendo maggiore attenzione e professionalità dai portalettere e rifiutandosi di consegnare la corrispondenza di Enti pubblici e privati dove non risultano riportate le Località di destinazione e gl’indirizzi precisi, per evitare l’abbandono da parte di grandi utenti.
Con riferimento agli sportelli nelle Località minori, specialmente dove non esistono sportelli bancari, P.I., grazie all’entrata in vigore di norme di legge che hanno concesso all’Amministrazione Postale di svolgere servizi similari agli Istituto di credito, hanno perduto una grande occasione storica di rafforzarli e potenziarli con profitto, ma non chiuderli.
P.I., disponendo di un numero di sportelli superiore a qualsiasi altro istituto di credito, con pochi investimenti e miglioramenti (banco – post ), avrebbero potuto raddoppiare la raccolta fondi e risparmi che sta regalando ai concorrenti (banche) e creando disagi a milioni di residenti nelle Località interessate.
Le Banche per aprire nuovi sportelli devono sudare sette camicie ed investire capitali, mentre P.I. che da qualche anno può assicurare agli utenti operazioni d’intermediazione del credito, anziché potenziare e rafforzare gli uffici, già esistenti, li chiude e li depotenzia con risultati che nei tempi medi e lunghi saranno disastrosi.
L’Associazione invita, quindi, P.I. a ricredersi e a rivedere queste decisioni sia nell’interesse della collettività sia ai fini dei risultati economici aziendali-
Distinti saluti
Il presidente
( Antonio prof. Fasiello )